PSR Sicilia 2014/200
Mercoledì 17 Maggio 2017 11:59

Sottomisura 6.2 “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra-agricole nelle zone rurali”

E' stato pubblicato sul sito dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura il bando per la partecipazione alla sottomisura di che trattasi che prevede una sovvenzione forfettaria
di € 20.000 a fronte di un investimento minimo di € 15.000.
La sottomisura ha l’obiettivo specifico di favorire la crescita socio-economica delle zone rurali, dove vi è una forte dipendenza dal settore primario, è necessario sostenere la creazione di attività extra-agricole, al fine di contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di lavoro.
Essa prevede la concessione di un aiuto all’avviamento di nuove imprese di tipo extra agricolo. Per nuova impresa si intende quella costituita nel periodo che intercorre dalla pubblicazione delle Disposizioni attuative alla presentazione della domanda, con l’assunzione per la prima volta, da
parte del proponente, della responsabilità civile e finanziaria nella gestione dell’impresa (apertura partita iva e iscrizione CCIAA).
Beneficiari
In fase di prima applicazione i beneficiari della sottomisura 6.2 sono gli agricoltori o coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività avviando interventi di tipo extra-agricolo, le persone fisiche, le micro imprese di nuova costituzione.
Le attività da avviare ed ammissibili sono:
 produzione di energia da fonti rinnovabili per la vendita;

attività turistico-ricettive in ambito rurale;

attività di valorizzazione di beni culturali ed ambientali;
 attività inerenti le TIC, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce;
 servizi per le aziende agricole, per la persona e la popolazione rurale;(ad esempio agriasili, consulenza ad aziende agricole, etc)
 trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi
nell’allegato I del Trattato, che abbiano attinenza con le produzioni agricole. (ad esempio
produzione di fertilizzanti, compost, produzione di sapone artigianale, profumi, artigianato
artistico, etc).
L’attività non deve risultare avviata prima della presentazione della domanda di aiuto e la presentazione di un piano aziendale. Non è ammissibile l’acquisizione di attività già esistenti.
L’investimento minimo previsto dal piano deve essere di € 15.000.
Tipologia di interventi ammissibili:
 oneri di costituzione delle micro imprese, incluse le spese notarili;
 spese per la stipula della polizza fidejussoria; software e servizi informatici strettamente
connessi alle esigenze di avvio attività;
 oneri per la fornitura di servizi qualificati, quali ad es. l’iscrizione a portali web e ad altre
organizzazioni che prevedono il supporto commerciale riguardanti l’avvio attività; oneri per
avvio attività quali studi fattibilità e supporto legale;
 promozione e pubblicità della nuova attività;
 analisi di mercato; registrazione di brevetti di marchi nazionali ed internazionali;
 oneri di tipo legale e finanziario strettamente connessi all’avvio delle attività;
 consulenza di tipo organizzativo e tecnico; formazione specifica per l’avvio della attività .


Con riferimento al tipo di sostegno sopra menzionato possono tra gli altri essere previsti, a titolo
esemplificativo e non esaustivo, nell’ambito degli aiuti concedibili per l’avviamento di nuove
imprese di tipo extra agricolo, interventi finalizzati all’ avvio di servizi turistici, ricreativi,
telematici e di digitalizzazione, servizi per le aziende agricole e per la popolazione rurale, di
supporto all’avviamento di nuove attività per la produzione di energia da fonti rinnovabili e
razionalizzazione dell’uso di energia, di supporto all’avviamento di nuove attività per
trasformazione e commercializzazione ai prodotti artigianali e industriali non compresi
nell’Allegato I del Trattato.

 
LABORATORI TERRITORIALI INU
Martedì 28 Settembre 2010 14:33


L’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), insieme all’ANCI, ha organizzato la II^ edizione della Biennale dello spazio pubblico (http://www.biennalespaziopubblico.it/) che si concluderà a Roma nei giorni 16 – 19 maggio 2013 con la presentazione di esperienze significative dei Comuni che possono essere indicate come buone pratiche da perseguire.
A tale iniziativa hanno deciso di aderire due gruppi di Comuni siciliani che, avvalendosi delle esperienze di rete locale e dei risultati conseguiti nei rispettivi territori, intendono approfittare dell’occasione per promuovere due Laboratori territoriali per riflettere sui possibili sviluppi e sulle implicazioni che il tema può avere nel percorso operativo verso il nuovo periodo di programmazione 2014-2020, con esplicito riferimento all’obiettivo dello “sviluppo locale partecipativo – Community-led local development”.
Il primo gruppo si riconosce nel sistema territoriale delle Madonie che ha promosso un progetto di
Città a rete che coinvolge 28 comuni sulla costa settentrionale dell’isola, mentre il secondo gruppo
fa riferimento a 4 Città del vino della Sicilia sud occidentale che hanno promosso la Strada del Vino
Terre Sicane e si sono dotate di una società consortile.

I laboratori si svolgeranno in due giornate consecutive del prossimo febbraio 2013:
o a Geraci Siculo il venerdì 8 febbraio presso il Centro culturale dell’ex Convento dei Padri Cappuccini.
o a Menfi il sabato 9 febbraio presso Case Planeta, sede dell’Enoteca della Strada del Vino Terre Sicane.
Ciascun laboratorio sarà organizzato in maniera tale da consentire l’approfondimento degli aspetti analitici e conoscitivi delle specificità dei contesti locali insieme alla formulazione di proposte programmatiche, tematiche e progettuali.
In questa direzione, i contributi degli esperti tematici dovranno interagire con quelli degli operatori locali e dei testimonials qualificati; gli interventi dei rappresentanti istituzionali consentiranno di intrecciare le riflessioni e le proposte territoriali al quadro generale ed al processo di costruzione della nuova programmazione.

IN ALLEGATO TUTTO IL MATERIALE DI APPROFONDIMENTO

 
AVVISO PUBBLICO_(SNAI) – Interventi di riqualificazione della rete stradale secondaria
Giovedì 24 Agosto 2017 13:46

Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) – Interventi di riqualificazione della rete
stradale secondaria – Attività ricognitoria per acquisire proposte progettuali a valere sulla rete
stradale.

Abbiamo ricevuto dalla Città Metropolitana richiesta di verificare la presenza di proposte progettuali in possesso dei comuni e/o di professionisti sui tratti stradali di
loro competenza.

In tal senso vi invitiamo ad inviarci, ENTRO IL 7 SETTEMBRE P.V., quanto in vostro possesso e/o di segnalarci quanto di vostra conoscenza in modo da ridurre i tempi di progettazione,

I tratti stradali inseriti nella scheda progettuale approvata unitamente al Documento di Strategia d’Area sono i seguenti:
- SP 9 Isnello – Castelbuono,
- SP n. 54 Petralia Sottana-Piano Battaglia,
- SP n. 60 Gangi – San Mauro – Finale di Pollina ed SP 52;
- SP n.119 Polizzi-Piano Battaglia;
- SP n. 8 e SP 58 Sclafani Bagni-Caltavuturo;
- SP n. 9 Bis Scillato-Collesano;
- SP n. 11 che collega Blufi con svincolo di Irosa;
- SP n. 28 tratto Bivio Piano delle Fate – Gratteri;
- Circonvallazione Blufi.
Nel rappresentare l’urgenza, si inviano i nostri più Cordiali Saluti.

 
PO FESR Sicilia 2014/200 – Avviso pubblico Azione 3.5.1-01 e 3.5.1-02 – Comunicazioni differimento termini di presentazione
Lunedì 31 Luglio 2017 10:04

Con DDG 1705 del 25.07.2017 i termini di cui alle procedure riguardanti l’avviso pubblico relativo all’azione 3.5.1_1 approvato con DDG n. 1333 del 13.06.2017 e quelli relativi all’avviso pubblico relativo all’azione 3.5.1_2, approvato con DDG n. 1235 del 31.05.2017 e DDG n. 1443 del 23.03.2017, e modificato con DDG n. 1672 del 30.07.2017, sono differiti di ventidue giorni naturali consecutivi.

 

Pertanto con riguardo all’azione 3.5.1_1 le istanze devono essere inviate a partire dalle ore 9.00 del 25.09.2017 e sino alle ore 12,00 del 05.10.2017.

 

Mentre per l’azione 3.5.1_2 le prenotazioni delle domande devono essere inviate a partire dalle ore 9.00 del 20.09.2017 e fino alle ore 14.00 del 10.10.2017.

 
Sistema Integrato Museale della Città a rete Madonie-Termini
Martedì 28 Settembre 2010 14:33

 

 

Il progetto, "Musea - rete dei musei delle Madonie", l'unico nel suo genere capace di mettere insieme tutto il patrimonio museale di questo vasto territorio, sarà presentato venerdì 12 giugno alle 16.30, a Petralia Sottana, nel Convento dei Padri Riformati, alla presenza dell'assessore ai Beni culturali, Antonino Purpura.

Promossa dalla Sosvima, l'agenzia di sviluppo locale delle Madonie, guidata da Alessandro Ficile, il progetto della rete, finanziato da fondi europei, è stato coordinato da Adriana Scancarello e Giuseppe Genchi.

Musea, può essere considerata una vera e propria opera di comunicazione integrata sovraterritoriale poiché, tramite tablet (10 per ogni museo) vere e proprie guide multimediali, mette in collegamento ventuno piccole realtà per creare un'unica rete museale. Grazie alla realizzazione di QR-Code e di totem appositi, saranno disponibili le informazioni e la storia di ogni museo. Inoltre, per tutti coloro che vorranno visitare le diverse strutture appartenenti al progetto, sarà istituita una speciale "destination card" che, oltre a regolare le modalità e i prezzi di accesso nei musei, comprenderà agevolazioni per servizi aggiuntivi presso strutture ricettive, ristoranti ed esercizi convenzionati. Per garantire la massima copertura del servizio, tutti i contenuti saranno resi disponibili in quattro lingue: italiano, francese, inglese e tedesco.

 

Di seguito la lista dei musei appartenenti alla rete:

  1. Castelbuono, Castello dei Ventimiglia, Museo Civico;
  2. Castelbuono, Ex Convento S. Venera (Badia) Museo Naturalistico “F.sco Minà Palumbo”;
  3. Caccamo, Castello, Museo delle Armi Antiche (Maac);
  4. Castellana Sicula,
  5. Parco sub urbano Muratore, Museo Civico;
  6. Caltavuturo, Chiostro Frati Minori Riformati “San Francesco”, Museo Civico “Don Giuseppe Guarnieri”;
  7. Cefalù, Museo Mandralisca;
  8. Collesano, Palazzo Municipale, Museo “Targa Florio”;
  9. Gangi, Palazzo Sgadari (palazzo ottocentesco), Museo Civico – Pinacoteca Giambecchina – Museo delle armi;
  10. Geraci Siculo,
  11. Ex Convento dei Frati Cappuccini Museo delle Madonie – Polo Comunale “Cultura d’eccellenza” MUSeBArch;
  12. Gratteri, Museo Naturalistico;
  13. Isnello, Centro sociale edificio contemporaneo, Museo Trame di Filo;
  14. Lascari, MUVI, Museo virtuale della Memoria
  15. Montemaggiore Belsito, Centro polifunzionale, Museo civico;
  16. Petralia Soprana, Ex Carcere oggi Palazzo Comunale, Museo Civico della memoria del presente;
  17. Petralia Sottana, Ex carcere edificio cinquecentesco, Museo Civico Comunale A. Collisani;
  18. Polizzi Generosa, Civico Museo Archeologico;
  19. Pollina, Edificio del 1800, Museo della Manna;
  20. San Mauro Castelverde, Ex Caserma dei primi del ‘900, Museo Etnoantropologico e dell’amicizia tra i Popoli;
  21. Sciara, Edificio contemporaneo, Museo Archeologico e delle tradizioni;
  22. Termini Imerese, Edificio del 1300 ex ospedale “Fatebene fratelli”, Museo Civico “Baldassare Romano”;
  23. Antiquarium di Himera, Termini Imerese.

Il progetto ha elaborato un nuovo modello di partenariato attivo, capace di integrare innovazione e offerta integrata, vantaggioso per il turista ed al contempo, per l’economia locale. Esso infatti punta a determinare una rinnovata competitività dell’offerta museale attraverso l’innovazione dei  fattori che costituisco il prodotto: ambiente, imprese, servizi, offerta culturale, reti.

Questa impostazione – che ha orientato tutta la fase progettuale unitamente alla necessità di puntare ad una sempre maggiore qualificazione dell’offerta turistica in senso ecoturistico – ha preso le mosse dalla necessità comune di porre in essere una forte azione di distrettualizzazione dell’offerta della Città a rete Madonie-Termini.

Forti delle tendenze che le ultime analisi sull’evolversi del mercato turistico hanno disegnato e quindi sulla necessità che oltre che agli arrivi prendano sempre più campo altre rilevazioni quali: la spesa del turista, i ricavi aziendali e l'occupazione delle strutture, i costi affrontati dal pubblico a fronte del movimento turistico e la tutela dei beni non riproducibili, nonché del ricorso sempre più costante a vacanze personalizzate e del progressivo aumento del turismo culturale e territoriale, il progetto ha puntato ad introdurre quegli elementi di valorizzazione nella catena del valore che mancavano.

Ciò si otterrà attraverso:

  • l’introduzione di una destination card, tessera che propone un’offerta integrata di servizi e di attrazioni;
  • la formalizzazione della costituzione di una rete museale, che coinvolgerà 18  musei della Città a rete Madonie- Termini;
  • il sensibile miglioramento dell’offerta museale, attraverso l’introduzione di tecnologie quali il QR-Code sui beni culturali mobilitati dalla rete;
  • il miglioramento dei livelli di valorizzazione e di fruizione del patrimonio e delle collezioni museografiche.

La Destination card, consentirà dunque – come anticipato – di organizzare e pianificare un offerta integrata di servizi e di attrazioni. Sul fronte dei servizi si punterà a mettere in rete l’offerta ricettiva esistente a partire dalle realtà aggregative maggiormente rappresentative agenti sia sul fronte dell’offerta ricettiva alberghiera ( Consorzio Cefalù Holiday) che di quella extralberghiera ( Consorzio Agriturismi Madonie e Terre di Mezzo).

Entrambi le due strutture e quindi gli 84 associati che ad esse fanno capo, interverranno attivamente nella costruzione dell’offerte plurime e diversificate che verranno mobilitate e promosse dalla destination card. Questo rappresenterà un fortissimo punto di forza perché grazie a quanto già stratificatosi sul territorio della Città a rete policentrica e diffusa, con il progetto si consentirà di legare in maniera inscindibile l’offerta culturale con quella turistica, in atto, rappresentata da queste due realtà che nello specifico sono in grado di mobilitare sul mercato regionale, nazionale ed internazionale una assai consistente offerta ricettiva.

Con DDG n. 1363 del 27.05.2013 ci è stato concesso il contributo di €. 187.019,26 a fronte di un investimento complessivo pari ad €. 271.042,41 al netto d’IVA.

QUADRO ECONOMICO

a) Spese generali per la preparazione ed esecuzione del programma di investimenti (max 5%)

€.  11.500,00

b) Opere murarie e assimilabili nella misura strettamente funzionale alla realizzazione del programma di investimento (max 20%)

€.  10.910,00

c) Acquisto e messa in opera di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica

€. 206.927,45

d) Software, licenze e know-how commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa (max 10%)

€.  13.000,00

e) Altre spese per investimenti immateriali diversi da quelli specificati alle lettere a) e d) . Costi di consulenza,  fornitura di servizi culturali e artistici, oneri e spese (permessi, concessioni, autorizzazioni)  (max 20 %)

€.  28.704,96

TOTALE

€. 271.042,41

 

E’ con immenso piacere che vi comunichiamo che MUSEA – Rete dei Musei Madonie-Himera, di cui siamo ente capofila, è stata selezionata tra le 10 pratiche meritevoli di Menzione Speciale al bando Indagine MEP - Musei e Paesaggi culturali, avviato nei primi mesi del 2014 sulla base della decisione assunta dal Consiglio Direttivo di ICOM (International Council of Museums).

Il progetto verrà  presentato alla 24° Conferenza Generale dell’ICOM “Musei e paesaggi culturali” che si terrà a Milano dal 3 al 9 luglio 2016.

Allegati:
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