Sosvima - Agenzia di Sviluppo locale delle Madonie
Bando disciplinare gara refezione - Comune di Caltavuturo
Mercoledì 21 Dicembre 2016 12:00

Bando di gara per l'affidamento triennale (2017/2019) in appalto del servizio di refezione scolastica mediante fornitura pati agli alunni della scuola dell'infanzia e secobndaria di primo grado Comune di Caltavuturo.

Allegati:
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Dicembre 2016 12:07
 
PO FESR Sicilia 2014/200 – Avviso pubblico Azione 3.5.1-2 “Aiuti alle imprese in fase di avviamento” – Procedura valutativa a sportello - Regolamento UE n. 1407/2013 “De Minimis”
Venerdì 30 Giugno 2017 11:05

E' stato pubblicato sulla GURS n.27 del 30.6.2017 l’Avviso Pubblico di che trattasi che prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore di Piccole Imprese in fase di avviamento che esercitano un’attività identificata come prevalente, e rientrante in uno dei codici ATECO ISTAT 2007 riportati nell’Allegato dell’Avviso.

Le prenotazioni delle domande, dovranno essere effettuate on line, avvalendosi del “Portale delle agevolazioni” reso disponibile all’indirizzo: http://portaleagevolazioni.regione.sicilia.it a partire dal 60° giorno sino alle ore 24 dell’80° giorno dalla pubblicazione sulla GURS.

Allegati:
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Giugno 2017 11:11
 
SNAI - STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE
Mercoledì 22 Ottobre 2014 09:33

Il territorio delle Madonie, a seguito di rapporto istruttorio del Comitato Nazionale Aree Interne, è stato selezionato quale area prototipale sulla quale sperimentare la Strategia
Nazionale Aree Interne giusta delibera Giunta Regionale n. 162 del 22 giugno 2015;

Per Aree Interne, si intende quella vasta e maggioritaria parte del territorio nazionale non pianeggiante, fortemente policentrica, con diffuso declino della superficie coltivata e spesso affetta da particolare calo o invecchiamento demografico che si snoda lungo tutta la penisola. A queste aree del paese è mancata, fin’ora, una strategia nazionale che potesse consentire loro di raggiungere assieme tre distinti ma interconnessi obiettivi generali:
a) Tutelare il territorio e la sicurezza degli abitanti, affidandone la cura e la manutenzione agli abitanti stessi;
b) Promuovere la diversità naturale e culturale e il policentrismo: una ricchezza naturale e culturale sulle quali fondare nuove opportunità di sviluppo ed assicurare nuovi modelli di vita competitivi;
c) Concorrere al rilancio dello sviluppo sia dal punto di vista agroalimentare che del turismo e dell’artigianato tipico.

Per fare ciò – per la prima volta – la comunità madonita potrà concretamente intervenire nel processo di adeguamento dell’offerta dei servizi essenziali, ovvero di poter concordare, in un confronto alla pari con i livelli regionali e nazionali, sui seguenti aspetti:

a) Ribilanciamento dei plessi scolastici;

b) Costruzione di un’adeguata rete territoriale sanitaria;

c) Miglioramento del trasporto pubblico locale;

d) Reti digitali;

A) Territorio interessato

  • Comuni SNAI (21) beneficiari diretti: Aliminusa, Alimena, Bompietro,  Blufi, Caccamo, Caltavuturo, Castelbuono, Castellana Sicula, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Montemaggiore Belsito, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato e  Sclafani Bagni;
  • Comuni Area Strategica (7) beneficiari indiretti degli interventi: Campofelice di Roccella, Cefalù, Cerda, Lascari,  Sciara, Termini Imerese e Valledolmo.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al sito dedicato al seguente link: http://madonieareainterna.it/

 

Documentazione:

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2016 07:01
 
Servizio sperimentale su Appalti pubblici europei
Giovedì 06 Luglio 2017 10:51

Abbiamo il piacere di comunicarvi che a partire dal 10 luglio p.v. e fino al 31 dicembre 2017,  in collaborazione con l’hub di progettazione europea WE4EU www.we4eu.it, attiveremo in via sperimentale un nuovo servizio che intende favorire l’internazionalizzazione del business d’impresa attraverso l’apertura al mercato dell’Unione europea (Ue), utilizzando come leva strategica gli appalti pubblici europei.

Stiamo parlando di appalti di servizi e forniture, sopra specifiche soglie di valore, banditi dalle amministrazioni pubbliche dell’UE, ovvero emessi da Istituzioni (Commissione, Consiglio, Parlamento, Corte di Giustizia, Corte dei Conti), Organismi o Agenzie dell’UE negli Stati membri e in tutti quelli con cui intrattiene rapporti.

Il servizio offre alle aziende operanti sul territorio:

●        Il monitoraggio dei bandi in base alla profilazione dell’impresa, ovvero ai suoi settori di appartenenza e di interesse, alla descrizione della sua attività e ai Paesi obiettivo in cui vorrebbe espandere il proprio business;

●        La selezione dei bandi di gara di potenziale interesse per l’impresa, effettuata attraverso il matching tra il monitoraggio e la scheda aziendale;

●        La comunicazione via telefono, email o newsletter ai diretti interessati per verificarne l’interesse a partecipare;

●        L’assistenza tecnica per la formulazione dell’offerta (in lingua inglese o francese) nei termini e in modo conforme alle richieste dell’Ue, nel caso di dimostrato interesse a partecipare alla gara d’appalto.

Gli appalti banditi in ambito europeo rappresentano un’opportunità per relazionarsi coi mercati esteri e internazionalizzare il proprio business, facilitata rispetto all’accesso agli appalti nazionali, in quanto:

●        La partecipazione a queste gare è scarsa, per cui c’è bassa competizione;

●        Le amministrazioni pubbliche dell’UE effettuano pagamenti veloci, nei tempi previsti e con possibilità di pre-finanziamento;

●        Essere fornitori delle amministrazioni pubbliche europee attribuisce all’impresa visibilità internazionale, conferendole affidabilità nelle eventuali successive collaborazioni e costituzione di partenariati europei;

●        Le offerte presentate vengono valutate e selezionate in modo molto trasparente e, tra l’altro, con la notifica del risultato, la valutazione assegnata è commentata in modo dettagliato (per cui, anche in caso di esito negativo, si ottiene comunque un indirizzamento per “correggere il tiro” anche dal punto di vista tecnico).

Le aziende interessate ai servizi di che trattasi, potranno rivolgersi ai nostri uffici che organizzeranno incontri specifici con il consulente WE4EU presente in Sicilia.

 
PSR Sicilia 2014/200
Mercoledì 17 Maggio 2017 11:59

Sottomisura 6.2 “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra-agricole nelle zone rurali”

E' stato pubblicato sul sito dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura il bando per la partecipazione alla sottomisura di che trattasi che prevede una sovvenzione forfettaria
di € 20.000 a fronte di un investimento minimo di € 15.000.
La sottomisura ha l’obiettivo specifico di favorire la crescita socio-economica delle zone rurali, dove vi è una forte dipendenza dal settore primario, è necessario sostenere la creazione di attività extra-agricole, al fine di contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di lavoro.
Essa prevede la concessione di un aiuto all’avviamento di nuove imprese di tipo extra agricolo. Per nuova impresa si intende quella costituita nel periodo che intercorre dalla pubblicazione delle Disposizioni attuative alla presentazione della domanda, con l’assunzione per la prima volta, da
parte del proponente, della responsabilità civile e finanziaria nella gestione dell’impresa (apertura partita iva e iscrizione CCIAA).
Beneficiari
In fase di prima applicazione i beneficiari della sottomisura 6.2 sono gli agricoltori o coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività avviando interventi di tipo extra-agricolo, le persone fisiche, le micro imprese di nuova costituzione.
Le attività da avviare ed ammissibili sono:
 produzione di energia da fonti rinnovabili per la vendita;

attività turistico-ricettive in ambito rurale;

attività di valorizzazione di beni culturali ed ambientali;
 attività inerenti le TIC, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce;
 servizi per le aziende agricole, per la persona e la popolazione rurale;(ad esempio agriasili, consulenza ad aziende agricole, etc)
 trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi
nell’allegato I del Trattato, che abbiano attinenza con le produzioni agricole. (ad esempio
produzione di fertilizzanti, compost, produzione di sapone artigianale, profumi, artigianato
artistico, etc).
L’attività non deve risultare avviata prima della presentazione della domanda di aiuto e la presentazione di un piano aziendale. Non è ammissibile l’acquisizione di attività già esistenti.
L’investimento minimo previsto dal piano deve essere di € 15.000.
Tipologia di interventi ammissibili:
 oneri di costituzione delle micro imprese, incluse le spese notarili;
 spese per la stipula della polizza fidejussoria; software e servizi informatici strettamente
connessi alle esigenze di avvio attività;
 oneri per la fornitura di servizi qualificati, quali ad es. l’iscrizione a portali web e ad altre
organizzazioni che prevedono il supporto commerciale riguardanti l’avvio attività; oneri per
avvio attività quali studi fattibilità e supporto legale;
 promozione e pubblicità della nuova attività;
 analisi di mercato; registrazione di brevetti di marchi nazionali ed internazionali;
 oneri di tipo legale e finanziario strettamente connessi all’avvio delle attività;
 consulenza di tipo organizzativo e tecnico; formazione specifica per l’avvio della attività .


Con riferimento al tipo di sostegno sopra menzionato possono tra gli altri essere previsti, a titolo
esemplificativo e non esaustivo, nell’ambito degli aiuti concedibili per l’avviamento di nuove
imprese di tipo extra agricolo, interventi finalizzati all’ avvio di servizi turistici, ricreativi,
telematici e di digitalizzazione, servizi per le aziende agricole e per la popolazione rurale, di
supporto all’avviamento di nuove attività per la produzione di energia da fonti rinnovabili e
razionalizzazione dell’uso di energia, di supporto all’avviamento di nuove attività per
trasformazione e commercializzazione ai prodotti artigianali e industriali non compresi
nell’Allegato I del Trattato.

 
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