Bandi Pubblici
Edilizia scolastica - Miur bando
Lunedì 23 Aprile 2018 09:03

E' disponibile sul sito del MIUR  l’avviso pubblico che stanzia circa 145 milioni di euro in favore degli enti locali per effettuare le verifiche per la valutazione del rischio sismico e la progettazione di eventuali interventi di adeguamento nelle scuole che si trovano all’interno delle zone 1 e 2.

Il 20% delle risorse  disponibili è destinato agli enti locali delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) colpite dai terremoti del 2016 e del 2017. Gli enti locali proprietari di uno o più edifici scolastici di ogni ordine e grado, che si trovano nelle zone sismiche 1 e 2 e censiti nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, possono richiedere il finanziamento per le verifiche di vulnerabilità sismica e, qualora fosse necessario, per le progettazioni di eventuali interventi di adeguamento antisismico.

La graduatoria dei beneficiari verrà definita in base ai criteri indicati nell’avviso pubblico, tra cui la vetustà degli edifici, la quota di cofinanziamento, l’appartenenza alla zona sismica 1 o 2, la tipologia costruttiva e di progettazione.

Il contributo per la progettazione sarà riconosciuto per l’importo richiesto solo se, dopo la verifica di vulnerabilità, l’indice di rischio risulterà inferiore allo 0,8 (e quindi sarà necessario sviluppare la progettazione di adeguamento sismico). Non sarà riconosciuto, invece, se l’ente locale deciderà di predisporre una nuova costruzione piuttosto che un intervento di adeguamento sismico, in quanto non conveniente.

Il portale per l’inserimento dei dati sarà accessibile dal 4 maggio 2018 fino alle ore 15.00 del giorno 5 giugno 2018.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2018 09:05
 
Avviso per l’assegnazione contributi a regia regionale per l’esecuzione di indagini diagnostiche ed effettuazione delle verifiche tecniche finalizzate alla valutazione del Rischio sismico degli edifici scolastici
Mercoledì 26 Luglio 2017 08:51

A breve verrà pubblicato sulla GURS l’avviso di che trattasi, che consente agli enti locali proprietari/gestori degli edifici scolastici pubblici adibiti a scuole statali, di presentare specifica domanda per l’assegnazione di un contributo – nella misura del 100% delle spese ammissibili – finalizzato alla esecuzione delle verifiche di cui all’OPCM n. 3274 del 20 marzo 2003.

 

Ciascun soggetto Beneficiario può presentare una o più domande di contributo finanziario, ognuna delle quali deve riguardare un singolo edificio scolastico, identificato dal corrispondente codice meccanografico riportato nel sistema dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica (ARES). Il contributo finanziario concedibile è determinato in base al volume edificato (vedasi paragrafo 3.4 dell’Avviso).

 

Le domande dovranno essere inviate tramite il portale dell’Anagrafe Edilizia (ARES); l’ente locale interessato potrà accedere alla sezione dedicata, solo dopo che il referente comunale dell’ARES, avrà completato l’aggiornamento di tali informazioni per l’edificio interessato.

 

Le domande potranno essere presentate a partire dal giorno successivo all’avvenuta pubblicazione sulla GURS dell’Avviso di che trattasi ed entro le ore 14,00 del giorno 13 ottobre 2017.

Scarica schema Avviso

Allegati:
Scarica questo file (Schema Avviso 10_7_1.pdf)Schema Avviso 10_7_1.pdf[ ]1522 Kb
Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Luglio 2017 08:56
 
PSR Sicilia 2014/200
Mercoledì 17 Maggio 2017 11:59

Sottomisura 6.2 “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra-agricole nelle zone rurali”

E' stato pubblicato sul sito dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura il bando per la partecipazione alla sottomisura di che trattasi che prevede una sovvenzione forfettaria
di € 20.000 a fronte di un investimento minimo di € 15.000.
La sottomisura ha l’obiettivo specifico di favorire la crescita socio-economica delle zone rurali, dove vi è una forte dipendenza dal settore primario, è necessario sostenere la creazione di attività extra-agricole, al fine di contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di lavoro.
Essa prevede la concessione di un aiuto all’avviamento di nuove imprese di tipo extra agricolo. Per nuova impresa si intende quella costituita nel periodo che intercorre dalla pubblicazione delle Disposizioni attuative alla presentazione della domanda, con l’assunzione per la prima volta, da
parte del proponente, della responsabilità civile e finanziaria nella gestione dell’impresa (apertura partita iva e iscrizione CCIAA).
Beneficiari
In fase di prima applicazione i beneficiari della sottomisura 6.2 sono gli agricoltori o coadiuvanti familiari, che diversificano la loro attività avviando interventi di tipo extra-agricolo, le persone fisiche, le micro imprese di nuova costituzione.
Le attività da avviare ed ammissibili sono:
 produzione di energia da fonti rinnovabili per la vendita;

attività turistico-ricettive in ambito rurale;

attività di valorizzazione di beni culturali ed ambientali;
 attività inerenti le TIC, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce;
 servizi per le aziende agricole, per la persona e la popolazione rurale;(ad esempio agriasili, consulenza ad aziende agricole, etc)
 trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi
nell’allegato I del Trattato, che abbiano attinenza con le produzioni agricole. (ad esempio
produzione di fertilizzanti, compost, produzione di sapone artigianale, profumi, artigianato
artistico, etc).
L’attività non deve risultare avviata prima della presentazione della domanda di aiuto e la presentazione di un piano aziendale. Non è ammissibile l’acquisizione di attività già esistenti.
L’investimento minimo previsto dal piano deve essere di € 15.000.
Tipologia di interventi ammissibili:
 oneri di costituzione delle micro imprese, incluse le spese notarili;
 spese per la stipula della polizza fidejussoria; software e servizi informatici strettamente
connessi alle esigenze di avvio attività;
 oneri per la fornitura di servizi qualificati, quali ad es. l’iscrizione a portali web e ad altre
organizzazioni che prevedono il supporto commerciale riguardanti l’avvio attività; oneri per
avvio attività quali studi fattibilità e supporto legale;
 promozione e pubblicità della nuova attività;
 analisi di mercato; registrazione di brevetti di marchi nazionali ed internazionali;
 oneri di tipo legale e finanziario strettamente connessi all’avvio delle attività;
 consulenza di tipo organizzativo e tecnico; formazione specifica per l’avvio della attività .


Con riferimento al tipo di sostegno sopra menzionato possono tra gli altri essere previsti, a titolo
esemplificativo e non esaustivo, nell’ambito degli aiuti concedibili per l’avviamento di nuove
imprese di tipo extra agricolo, interventi finalizzati all’ avvio di servizi turistici, ricreativi,
telematici e di digitalizzazione, servizi per le aziende agricole e per la popolazione rurale, di
supporto all’avviamento di nuove attività per la produzione di energia da fonti rinnovabili e
razionalizzazione dell’uso di energia, di supporto all’avviamento di nuove attività per
trasformazione e commercializzazione ai prodotti artigianali e industriali non compresi
nell’Allegato I del Trattato.